
Che si tratti di quello classico, da mettere sul fornello o di un più attuale piccolo elettrodomestico, il bollitore è il fidato compagno della stagione fredda per chi, come me, non può fare a meno di tè, tisane e caffè infuso e ora, che il freddo è arrivato, è il momento di pulirlo per bene prima di rimetterlo in funzione.
Partiamo dal presupposto che nel bollitore, in special modo in quello elettrico, non va messa nient’altro che acqua. La caraffa, quindi, non avrà problemi di sporco grasso o appiccicoso, si tratta soltanto di rimuovere la inevitabile patina di calcare che viene a formarsi sul fondo e sui bordi con l’utilizzo e che può rovinare il sapore delle nostre preparazioni e il bollitore stesso.
Che cos’è il calcare e come eliminarlo
Il calcare è un accumulo principalmente di carbonato di calcio, una sostanza basica (aver studiato chimica al liceo e all’università a qualcosa doveva pur servirmi nella vita!) che si scioglie per reazione a contatto con un acido. Quello che ci serve è quindi una sostanza dal ph sufficientemente basso da non essere pericolosa ma da risultare anche efficace. Al bando quindi il bicarbonato, basico pure lui, e quindi totalmente inerte sullo sporco calcareo. Questo mettiamolo in chiaro da subito.
Una breve ricerca sui motori di ricerca restituisce numerosi suggerimenti sull’utilizzo del succo di limone o dell’aceto, che non sono sbagliati in sé ma che sono acidi così blandi da risultare poco efficaci. Dovremmo usarne una tale quantità da rendere questa operazione lunghissima e antieconomica. Inoltre sono entrambe sostanze che rilasciano il loro odore che potrebbe poi percepirsi negli utilizzi successivi.
Per quella che è la mia diretta esperienza la migliore soluzione al calcare nel bollitore è l’acido citrico. Si tratta di una sostanza che viene venduta in forma di polvere bianca in sacchetti o vasetti, dal costo contenuto e dall’efficacia garantita se utilizzata così come vado a spiegare.
Come utilizzare l’acido citrico per pulire il calcare dal bollitore
Per ottenere un risultato garantito, in totale sicurezza, dobbiamo preparare una soluzione al 5% di acido citrico. Dobbiamo cioè sciogliere 5 grammi di acido citrico in 100 millilitri di acqua (è molto importante pesare e misurare tutto). Il mio è un bollitore da 1 litro quindi aggiungo a questa quantità di acqua 50 grammi di acido citrico.
Porto il bollitore sulla sua base e faccio scaldare l’acqua fino a spegnimento e la lascio agire per 5 minuti. A quel punto basterà aprire il bollitore per vederlo tornare splendente e luccicante come nuovo. Se lo strato di calcare fosse più spesso si può lasciar agire la soluzione per qualche minuto in più per eliminare ogni traccia.
Recupero poi la soluzione in un contenitore e sciacquo bene la caraffa per eliminare eventuali residui.
La soluzione recuperata può essere gettata via nello scarico ma, se come me, avete l’esterno del bollitore in acciaio, utilizzatela per inumidire uno straccetto e pulire anche l’esterno dell’elettrodomestico e potete poi usare il resto per far brillare fornello e lavello in acciaio o ceramica, la rubinetteria e le pentole in acciai in un attimo.
Una volta fredda, si può conservare ma è importantissimo non versarla in contenitori ad uso alimentare perché, trattandosi di un liquido incolore e inodore, può essere scambiata per semplice acqua. Non va inoltre lasciata nella caraffa del bollitore non sorvegliata per lo stesso motivo. Questa soluzione non deve mai essere ingerita.
Dove posso acquistare l’acido citrico
L’acido citrico si trova piuttosto facilmente sugli scaffali (anzi, più spesso in basso) dei supermercati, nella zona dedicata ai prodotti per la pulizia della casa. È reperibile anche nei negozi dedicati a detersivi e saponi (in catene come Tigotà o Acqua & Sapone) e, ovviamente online. Io lo acquisto in questo barattolo da 1kg da Amazon e lo utilizzo anche per decalcificare la macchina del caffè e pulire i vetri e l’acciaio con ottimi risultati.

