Mi piace condirla in mille modi, colorarla, farla golosa. Mi piace, con lo stesso impasto, fare una focaccia semplice e gustosa spennellandola con l’olio e aggiungendo erbe profumate e un po’ di sale. Mi piace che si presenti come un foglio bianco da colorare, come una tavolozza per i gusti.
Mi piace sempre, calda, appena sfornata, fredda o riscaldata il giorno dopo, mi piace persino di più, mi piace perchè profuma di buono e di ritorni e di ricordi. Mi piace perchè la offro spesso agli amici, perchè riempie casa di odori e voci e risate. Mi piace perchè ne puoi dare un pezzetto anche ai bambini che hanno solo quattro denti, mi piace perchè piace.
Della pizza mi piace che mi somiglia. È napoletana ma casa sua è ovunque ci sia un abbraccio caldo, è lievitata morbida e rotonda senza alcuna vergogna, è fiera e forte, si tira su anche dopo essere stata pestata per bene, è creativa, allegra, colorata e, mezza a testa, è come due sorrisi, perchè anche lei non sa stare da sola.
La pasta della pizza
Ingredienti
- 500gr di farina
- 100gr di latte
- 200gr di acqua
- 12gr di lievito di birra (mezzo panetto)
- 1 cucchiaio di olio EVO
- 1 cucchiaino raso di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
Procedimento a mano
In una scodella mescolare l’acqua calda con il latte e sciogliervi lo zucchero e il lievito sbriciolato. In un’altra scodella pesare la farina (io uso la 0, o la 00) e mescolare il sale. Incorporare ora i liquidi alle polveri e quando di inizierà ad ottenere un impasto un po’ appiccicoso aggiungere anche l’olio. Procedere ad impastare su un ripiano affondando con il palmo della mano nella pasta e sbattendola energicamente. Questa operazione favorirà la formazione della maglia glutinica e quindi garantirà all’impasto una perfetta elasticità e una lievitazione migliore. Se necessario, compensare l’eccesso di umidità con una ulteriore spolverata di farina. Dividere la pasta in pagnottine (in numero dipendente dalla grandezza delle pizze, io con questa dose faccio due pizze grandi quanto la leccarda del forno, da cui taglio circa otto abbondanti fette) e lasciarle poi lievitare in un luogo privo di correnti coperte da un canovaccio pulito e leggermente umido.
Procedimento con Bimby TM31
I puristidellatradizione storceranno il naso, lossò, perchè l’ho fatto pure io. Poi però ho voluto dargli una chance e, esclusa la ricetta fornita dal libro, ho adattato la *mia* ricetta all’adorabileaggeggio in questione e, cacchio, è stata una rivelazione. Metto acqua, latte, lievito e zucchero nel boccale e faccio girare a velocità 3, 37° per 1:30′. Aggiungo la farina, il sale e l’olio e impasto a velocità spiga per 2:30′. A questo punto, se la pasta risulta ancora umidiccia aggiungo un po’ di farina e lascio andare per altri 30″, se invece si stacca già bene dalle pareti la tolgo dal boccale e la metto a lievitare esattamente come se l’avessi impastata a mano.
NOTA BENE: Quando ho veramente *molta* fretta uso anche un panetto intero di lievito per far si che la lievitazione si completi in meno di un paio d’ore, la fragranza non cambierà ma l’impasto sarà meno digeribile.
E adesso veniamo a cose più serie :), il 25/4 si è chiuso il mio primo contest, affluenza bassa (pessima idea? O sono solo una pessima PR di me stessa?) ma devo dire che le ricette che sono arrivate mi hanno sopresa, per colore, fantasia, e idee, perciò è stato già insindacabilmente deciso che le proverò tutte. Una però va premiata e quindi la mia scelta ricade su Alessandra e la sua crema di asparagi. Perchè ho notoriamente un debole per il verde, perchè gli asparagi sono la mia scoperta più recente in cucina ma le frittelle di pasta cresciuta con le alici, con cui le ha abbinato la sua crema, vanno indieeeeetro nei miei ricordi più lontani e si sa, io sono una sentimentale, e perchè è un piatto ispiratissimo e ispiraNtissimo ❤