La pasta alla boscaiola è uno di quei piatti anni 80 che urla la sua appartenenza temporale senza alcuna vergogna. Caratterizzata dal sapore intenso della salsiccia e dei funghi, questa pasta esiste in innumerevoli varianti e, come tutti i piatti vintage, non ha paura né dei grassi, né delle calorie. Il che ogni tanto è pure liberatorio, ammettiamolo.
È un perfetto piatto autunnale della domenica, un compendio di golosità e nostalgia che rende ogni boccone emozionante in un modo tutto suo. In questo primo piatto, un sugo rustico, e felice di esserlo, avvolge e arricchisce la pasta ma, a onor del vero, questo sta bene pure su dei bei crostini di pane pugliese o campano – quello con la crosta spessa, per capirci – leggermente tostato.
Insomma si tratta di una preparazione versatile, facile da adattare alle situazioni e perfetta per questa stagione. Non che sia ancora arrivato il freschino, me ne rendo conto, ma la voglia di sapori più ricchi ce l’abbiamo tutta, almeno qui.
È un sugo ideale da abbinare con ogni formato di pasta ma le tagliatelle, secondo me, sono proprio la compagnia migliore, che siano all’uovo o di semola e, se vuoi persino dare a questo piatto un tocco gourmet, ti consiglia di abbinare il sugo alla boscaiola con le tagliatelle con farina di castagne per fare il pieno d’autunno e godertelo al meglio.
Pasta alla boscaiola
Ingredienti
Per 2 porzioni
- 200 g di salsiccia (o pasta di salsiccia)
- 1/2 cipolla dorata
- 300 g di funghi (freschi o surgelati)
- 250 ml di passata di pomodoro
- 100 ml di panna (non zuccherata)
- 160 g di pasta secca o 300 g di pasta fresca
- Olio extravergine di oliva (opzionale)
- Sale
- Pepe
Procedimento
Lava e sbuccia la cipolla e tritane una metà piuttosto finemente.
Rimuovi la pasta della salsiccia dal budello e dividila con le mani o con un coltello a pezzetti.
Se utilizzi dei funghi freschi puliscili dal terriccio alla base, sciacquali rapidamente sotto l’acqua fresca* e tamponali con della carta da cucina o un panno in modo da asciugarli e rimuovere ogni traccia di eventuale sporco. Tagliali a fettine o pezzetti.
* sì, lo so che ti dicono che non si fa, ma se li sciacqui e asciughi subito, senza lasciarli in ammollo, non causerai alcun danno e riuscirai a togliere tutto lo sporco che, in caso contrario, rischierai di mangiare. Ti ricordo che in natura i funghi restano esposti alla pioggia e se ne fanno serenamente una ragione.
In un tegame metti un giro di olio extravergine. Utilizzando una salamella mantovana io non utilizzo olio ma metto in padella direttamente la pasta della salsiccia a pezzetti. Cuocendo questa rilascerà il suo grasso che è più che sufficiente a insaporire anche il resto. Regola questo passaggio secondo i tuoi ingredienti e i tuoi gusti.
Fai rosolare la salsiccia insieme alla cipolla tritata a fuoco dolce fino a che la cipolla non sarà appassita e la salsiccia leggermente dorata.
Aggiungi i funghi e lasciali cuocere e ammorbidire per 7-10 minuti.
Quando il fondo di cottura dei funghi si sarà quasi del tutto ritirato aggiungi la passata di pomodoro e un goccio di acqua, regola di sale (tenendo conto della sapidità della salsiccia) e fai cuocere a fuoco dolce con il coperchio socchiuso per una ventina di minuti, in modo che il sugo si cuocia ritirandosi un pochino.
A fine cottura aggiungi la panna, mescola e lasciala cuocere per un paio di minuti al massimo.
Cuoci la pasta in acqua bollente salata e scolala al dente. Trasferiscila nel tegame con il sugo e mescola per condirla. Utilizza un mestolino di acqua di cottura se il sugo dovesse risultare troppo denso.
Servila subito con una spolverata di pepe, formaggio grattugiato se lo gradisci, e rosmarino e/o salvia per decorare.



